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gRaZiE aLLa MiA aPPaSSiOnAtA DeLLe NoTTi sTeLLaTe D'aGoStO SuNiTa CoN L'AuGuRiO Ke PaSSi aL MegLiO Le FeRiE La PrOx SeTTiMaNa oSSeRvErEmO L'ecLiSSi PaRZiaLe DaLLo sTeSSo CieLODopo l’eclissi totale di Luna dello scorso febbraio, ecco che quest’anno si verificherà un’altra eclissi di Luna, questa volta parziale. Sarà molto comoda da seguire sia come orario che come giorno: avrà luogo infatti la sera del 16 agosto, cioè in pieno periodo di ferie estive, a partire dall’ora di cena fino a notte tarda! Ma chi va a dormire presto in estate? Ecco quindi gli orari esatti delle fasi principali dell’evento
Lo spettacolo è veramente affascinante! La Luna è Piena e quindi sappiamo per esperienza che è brillantissima nel cielo: in questo caso invece ci si accorge subito che c’è qualcosa che non va! In particolare il faccione che siamo abituati a vedere in piena luce, si adombrerà sempre di più, fino a che, con l’avvicinarsi dell’istante “G”, quello della fase massima, rimarrà scoperta solo una specie di falce anomala. Eventi principali1 Agosto: Eclissi Totale di Sole!
Sole Si trova nella costellazione dei Cancro fino al giorno 10, quando fa il suo ingresso nel Leone. 1 agosto
15 agosto
31 agosto
La durata del giorno diminuisce di 1 ora e 14 minuti dall’inizio del mese. Luna1 agosto
15 agosto
31 agosto
fasi lunari del mese:
Il giorno 10 alle ore 22.19 la Luna raggiunge l’apogeo mentre il giorno 26 alle ore 5.55 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! Posizione dei pianeti: Mercurio: mese da dimenticare per l’osservazione.Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo la nostra stella. Rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale. Venere: la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio, ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia. Marte: il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora. Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto. Giove: dei 5 pianeti visibili facilmente ad occhio nudo, il gigante gassoso è l’unico osservabile per la maggior parte della notte. Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, culmina a Sud nella prima metà della notte, per poi abbassarsi verso Ovest. Si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimarrà per tutto l’anno. Saturno: il signore degli anelli va a completare il gruppo di pianeti difficilmente osservabili durante l’arco del mese. Tramonta subito dopo il Sole e si mescola tra le luci del crepuscolo serale. Urano: periodo molto favorevole per Urano, essendo prossima l’opposizione al Sole che avverrà il mese prossimo.In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Nettuno: precedendo Urano di qualche giorno, ecco che il giorno 15 di questo mese Nettuno si troverà in opposizione al Sole, una configurazione ottimale che consente di osservarlo per l’intera notte. Mentre il Sole tramonta infatti, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste.Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, poco più a Ovest di Urano Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008),E’ osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Lo sciame meteorico delle Perseidi 2008 Come tutti gli anni ci prepariamo all’osservazione dello sciame delle Perseidi, residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle. Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo a scie luminose di altissimo effetto.Il nome di “Perseidi” è determinato dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, situato nella costellazione del Perseo. La denominazione tradizionale di “Lacrime di San Lorenzo” deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle.Quest’anno purtroppo ci sarà il chiarore della Luna a disturbare le osservazioni delle “lacrime di san Lorenzo”. Il nostro satellite si troverà infatti tra la fase di primo quarto e quella di Piena.Sulla base di queste considerazioni, possiamo augurarci che le Perseidi 2008 siano, come del resto nei passati anni, numerose e abbastanza luminose, e sperare così di arrivare a osservarne forse 20-30, specie nelle due ore centrali della notte.Occhi puntati al cielo…e buona visione! costellazioni
Costellazione del Sagittario In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l’immensità del disco di stelle, oltre 100 miliardi, in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.A Sud-Est troviamo invece il Capricorno e l’Acquario, costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l’ausilio di una carta del cielo.A Nord-Ovest la brillante stella Arturo contende a Vega il primato di astro più luminoso: essa fa parte del Bootes, dall’inconfondibile forma ad aquilone. Alla sua sinistra, la piccola costellazione della Corona Boreale. Ricordiamo che osservando nell’area di cielo occupata dalla Corona Boreale, è possibile scorgere moltissimi satelliti artificiali.Nei pressi del Triangolo Estivo (immagine), formato da Vega Altair e Deneb, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la Freccia (o Saetta) - tra il Cigno e l’Aquila - o il Delfino - facilmente individuabile per la sua forma a rombo - o la ancora più ostica Volpetta.In direzione Nord, la stella polare (non sai come trovarla?) è come sempre al centro della famiglia delle costellazioni circumpolari. L’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore sono accompagnate, procedendo in senso orario, dal Dragone, da Cefeo e, con la caratteristica forma a “W”, da Cassiopea.Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di Pegaso, seguito da Andromeda (da non perdere l’omonima galassia catalogata da Messier come M31) e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali. Ricordiamo che nel Perseo si trova il radiante dello sciame di meteore detto appunto delle Perseidi. CongiunzioniLuna-Marte-Saturno Luna-Marte-Saturno: lunedì 4, subito dopo il tramonto del Sole, verso Ovest, una sottile falce di Luna crescente è affiancata sul lato destro dal pianeta rosso e molto più in basso a destra, al limite delle possibilità osservative, si può stanare anche Saturno, a patto di avere un orrizzonte sgombro da ostacoli
Luna-Giove: mercoledì 13, attorno alle ore 23, Giove e una Luna quasi Piena avranno un incontro ravvicinato. Osservare il fenomeno è molto semplice, basta volgere lo sguardo verso il Sud all’orario indicato.
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