Mili's profile*·~-.¸¸,.-~*SwEEt´¨¨‘LiK...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    I PUGNI & LE MIMOSE (Lidia Ravera)


    Ieri si è celebrata La Giornata Internazionale Contro La Violenza Contro Le Donne. Ero a Ferrara, a parlarne, in una seduta aperta del consiglio comunale e provinciale. Come per l’otto marzo, tutte le donne che hanno l’opportunità (e il dovere) di dar voce alle altre donne, hanno ricevuto molti inviti. Sono girate cifre agghiaccianti, come spesso le cifre che riguardano questa ingiustizia vecchia come il mondo e, pare, destinata a durare: la diseguaglianza di genere. Tutto nasce da lì. Dai quattro schiaffi alle coltellate, dall’offesa sessista («Lei è più bella che intelligente», Silvio versus Rosy) alla violenza sessuale.
    Finchè la metà abbondante dell’umanità verrà considerata, anche inconsciamente, minore, mancante, inferiore, continuerà a prendersi schiaffi calci e pugni, insulti e sopraffazioni. Avrà la sua quota di martirio e avrà le sue giornate rituali. Mimose a marzo, crisantemi a novembre. E in tutti gli altri giorni? Sola con le sue contraddizioni. Sola nella famiglia e nell’amore, che troppo spesso copre gli abusi e impedisce di denunciarli. Che cosa fai quando è il padre dei tuoi figli a farti un occhio nero? Che cosa gli dici quando dichiara di averlo fatto perché ci tiene a tanto a te? Sei milioni e 743mila donne hanno subito, in Italia, nel corso della loro vita, violenza fisica e sessuale? Non è vero: sono (siamo) molte di più. E le conquiste del femminismo, hanno, paradossalmente, inasprito il clima: al disprezzo (duro a morire) si è aggiunta la paura. Le donne emancipate (liberate ancora non ce n’è, purtroppo) vengono vissute come minacciose. Sono brave, sono sgobbone, sanno sacrificarsi, sono più abituate a soffrire. Se riescono ad essere ammesse alla gara rischiano di vincere. Motivo di più per menarle. O tagliarle fuori. Nove donne sono state elette commissari della Ue. Ovviamente nessuna è italiana.